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lunedì 21 maggio 2012

Continuano le scosse, paura in Emilia. Nella notte sette morti, tremila gli sfollati


   Continuano le scosse, paura in Emilia. Nella notte sette morti, tremila gli sfollati







ROMA - Notte di scosse di assestamento e pioggia per l'Emilia, sconvolta da un terremoto che ha provocato sette morti e almeno 3mila sfollati. Il premier Mario Monti,ieri a Chicago per il summit della Nato dopo il G8 di Camp David, intanto sta per rientrare in Italia prima del previsto per affrontare da vicino l'emergenza. 


La terra ha tremato ancora in provincia di Modena e Ferrara, sotto le macerie delle centinaia di chiese, torri, campanili, case, edifici rurali, capannoni industriali e municipi che sono crollati per la scossa da 5.9 di magnitudo che ha squassato l'Emilia ieri mattina alle 4.04, provocando 7 morti. 


I soccorsi. Il maltempo e le temperature che a Modena e a Ferrara sono scese fino a 12 gradi non hanno aiutato gli sfollati e non aiuteranno gli uomini della Protezione civile, i Carabinieri, i vigili del fuoco e le altre forze dell'ordine che si stanno occupando incessantemente di mettere in sicurezza i cittadini nelle aree più colpite, allestendo tende, cucine da campo e punti di accoglienza. Tra i paesi più in difficoltà ci sono Sant'Agostino, nel ferrarese, e Finale Emilia, piccolo comune modenese il cui centro storico è stato letteralmente raso al suolo. Ma in tutta la campagna emiliana gli edifici più vecchi si sono sbriciolati, trasformandosi in cumuli di mattoni.


Tremila sfollati. La priorità ora è offrire un riparo, cibo, acqua e assistenza ai circa 3 mila sfollati che non possono tornare nelle loro abitazioni perchè crollate o dichiarate inagibili. Secondo i primi calcoli almeno 900 le persone che stanotte hanno dormito fuori casa. Circa 400 le persone residenti in alcuni comuni della Bassa modenese che hanno dormito in tre alberghi di Modena, grazie alla solidarietà e alla collaborazione della Feralberghi modenese. Molti quelli che nelle città hanno dormito in auto per strada, mossi anche dalla paura rinnovata dal cosiddetto sciame di assestamento.


Notte tranquilla. Notte tranquilla intanto nel Basso mantovano, dopo le forti scosse di terremoto. La terra ha continuato a tremare anche se con minore intensità. Nel centro di raccolta allestito nella palestra di Moglia dove sono sfollate più di un centinaio di persone, la gente ha trascorso la notte e affronta una nuova giornata di sofferenza. Intanto il maltempo, con forti raffiche di vento e pioggia battente sta mettendo a dura prova gli edifici con i tetti lesionati, soprattutto le tante chiese che hanno subito ingenti danni.


Nuove scosse. Sono state 24 le repliche del terremoto nella pianura emiliana registrate finora a partire dalla mezzanotte. Di queste, quattro hanno avuto una magnitudo superiore a 3. L'andamento è quello atteso dopo un sisma di magnitudo 5,9, come quello che ieri ha scosso il ferrarese, rilevano gli esperti della sala sismica dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). Delle repliche di magnitudo superiore a 3, la prima (magnitudo 3,6) è avvenuta alle 00,45. A breve distanza (alle 1,04), è stata registrata la replica più violenta, di magnitudo 3,7, seguita alle 3,03 da una scossa di magnitudo 3,5 e alle 4,35 da una scossa di magnitudo 3,1. La maggior parte delle scosse finora registrate ha una magnitudo compresa fra 2 e 3. Gradualmente, quindi, l'intensità delle repliche si va riducendo ma, osservano i sismologi, «non si può escludere che possano verificarsi altre forti scosse».

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